Risultati ottenuti e prospettive future: spunti per la nuova programmazione europea

Si è tenuto ieri, 29 aprile, a Isola, in Slovenia, l’ultimo di una serie di incontri che vanno a chiudere il progetto e-surgerynet che ci ha visti impegnati negli ultimi mesi.

L’incontro di ieri, oltre alla presentazione dei risultati ottenuti dai progetti e-surgerynet e e-cardionet per le aziende sanitarie e gli enti esterni presenti che non li conoscevano, si è concentrato sulle prospettive future in ambito sanitario aperte dal nuovo periodo di programmazione 2014 – 2020.

Molti e molto interessanti gli spunti di riflessione che sono emersi nel corso degli interventi, tra cui l’apertura alle aziende private incentivata dalla nuova programmazione, un’apertura che può dare una spinta concreta allo sviluppo di attrezzature e tecnologie innovative italiane che potrebbero rivoluzionare il mondo della sanità pubblica.

Più nel dettaglio – e in un settore che ci tocca più da vicino – si fa largo l’ipotesi di utilizzo delle App e dei wearable in ambito sanitario a supporto del monitoraggio dei parametri nei pazienti affetti da patologie croniche. Un importante passo avanti che, grazie al controllo costante, aumenterebbe esponenzialmente gli esiti positivi dei casi in cui l’intervento tempestivo di un medico è determinante, come ad esempio le patologie cardiache.

L’uso delle nuove tecnologie in ambito clinico non è certamente una novità, i diversi progetti pilota già avviati in questo senso ne sono la prova, ma è una possibilità che in Italia molte aziende, sia private che pubbliche, guardano ancora da molto lontano perché, per quanto possano essere efficaci, lo sviluppo di tali tecnologie ha ancora costi proibitivi.

Ma è proprio qui che bisognerebbe soffermarsi a riflettere su come trovare nuove forme di collaborazione e nuove opportunità: perché è proprio qui che i progetti europei da terreno di prova diventano piattaforme di lancio per le innovazioni che contano.

Che l’apertura alle aziende private sia l’inizio di un’apertura più ampia? Un’apertura che finalmente porterà aria fresca all’Innovazione Tecnologica Italiana, soffocata dal vecchio paradigma che vede sempre l’Italia remare contro la corrente dell’Innovazione?

Forse. Ma è una possibilità a cui ci piace credere.